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Tesi e Articoli degli Educatori Professionali
Steiner Rudolf : Le doti del buon educatore nella pedagogia di Rudolf Steiner
Inviato da Olga Tüchtel il 17/4/2009 17:00:00 (1864 letture)
Steiner Rudolf

SEGNALATO DA ANEP

Il presente scritto si propone di indagare le caratteristiche che delineano la figura dell'educatore nell'ambito della pedagogia steineriana. Obiettivo è quello di andare a conoscere le componenti essenziali che concorrono nel definire la professione dell'educatore, siano esse intese come competenze, conoscenze, doti e qualità necessarie, per offrirne una descrizione il più possibile accurata e, mi auguro, stimolante.

Il mio interesse nei confronti del metodo e della proposta pedagogica e di vita di
Rudolf Steiner è cresciuto e si è differenziato nel corso degli anni a seguito di esperienze
diverse.
Da principio fu una sorta di curiosità culturale a spingermi verso il pensiero
steineriano, del quale nulla conoscevo se non l'eco lontana delle scuole a lui ispirate di
Lugano e Milano.
Poi come educatrice ebbi occasione di occuparmi, tra gli altri, di due bambini che
frequentavano quelle scuole, che erano dunque cresciuti “nello spirito della
scuola Waldorf”, la prima scuola steineriana; quei bambini mi sembrarono più
veramente, più genuinamente bambini degli altri. Avevano davvero maggiore fantasia,
creatività, vitalità e spensieratezza. Da qui l'interesse professionale per approfondire il
pensiero pedagogico di Steiner.
Inoltre, avendo intenzione di occuparmi in futuro di educazione in modo
professionale, mi sono sempre interrogata su quel “quid” che mi avrebbe conferito
l'autorevolezza per pormi giustamente nel mio ruolo. Mi interrogavo: sono i miei studi che
mi renderanno un buon educatore? Oppure sono le mie qualità umane, di persona, su cui si
gioca tutta la relazione educativa e dunque il suo risultato? Qual è il fine ultimo del fare
pedagogico? Quali ideali sono sottesi?
In seguito è venuta l'esperienza della maternità, che ha contribuito a mettermi di
nuovo, più consapevolmente in cammino alla ricerca di quel “quid” che avrebbe conferito
senso al mio lavoro pedagogico di educatrice. Come madre ho voluto che Gaia
frequentasse l'asilo steineriano a Varese, ed è stata per noi un'esperienza felice, mi è
sembrato che la vita stessa in lei fosse “più forte e sana”.
Da un interesse culturale e professionale, profondamente intrecciato a motivi
personali e “di cuore”, nasce dunque il progetto di questa tesi, che vuole essere una ricerca
all'interno degli scritti di carattere pedagogico di Steiner, volta a delineare la figura
dell'educatore.
Il metodo di lavoro impiegato è quello della tesi di compilazione, perché esso
risponde alle esigenze analitiche della ricerca e soddisfa il mio interesse culturale.
I riferimenti all'antroposofia non hanno avuto la pretesa di essere esaustivi o di voler
concentrare in poche pagine l'ampio e ricco pensiero di Steiner. Al contrario, essi hanno
l'unico scopo di definire la cornice di senso entro la quale si trova ad agire l'educatore.
La difficoltà maggiore che ho incontrato è da attribuire alla natura stessa del materiale da
me affrontato: si tratta per la maggioranza di testi frutto di trascrizioni di conferenze, non
rivedute dall'autore, né originariamente pensate per la pubblicazione. Questo fa sì che si
incontrino delle lacune filologiche, che ho dovuto colmare riferendomi ad altri scritti
fondamentali, lacune dovute al fatto che il pubblico dei corsi pedagogici era già un buon
conoscitore del messaggio antroposofico.
Infine vi è una questione di pertinenza: Steiner tenne i suoi corsi per maestri ed
insegnanti di scuola. Nelle conferenze si rivolge sempre loro, quasi pedissequamente, con
il duplice appellativo di “maestri” ed “educatori”. Questo perché, come andremo a
conoscere, nella sua visione pedagogica non può esistere un insegnamento che sia privo di
una qualche valenza educativa, che sia solo un istruire, una trasmissione di saperi. Il
maestro infatti è sempre un educatore, per il solo fatto di essere presente nella classe egli
svolge un'azione educativa, che potrà essere più o meno valida.
Ecco dunque che con il termine maestro ci riferiremo indifferentemente all'educatore, al
maestro o tutor di scuola primaria e al professore della scuola secondaria, ovvero, per
esteso, a tutti coloro che hanno una relazione significativa con i bambini, il germe del
futuro.

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