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Tesi e Articoli degli Educatori Professionali
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Organizzazione del lavoro : Il buon coordinatore non può che essere maieutico
 Inviato da Conflitti Rivista del Cppp il 14/5/2010 10:30:00 (46 letture)
Organizzazione del lavoro

ARTICOLO in Conflitti, www.cppp.it, 2009, n. 3, pagg. 15-16, autore Laura Magnani, <lauramaria.mag@gmail.com>,


Un’esperienza sul campo

I conflitti che rimangono sotterranei portano un disagio nel gruppo ed uno spostamento inconsapevole dell’attenzione dall’asse professionale a quello personale.

maieutica

Organizzazione del lavoro : Del budget, del management e di altre faccende
 Inviato da Carlo Battaglia il 28/2/2010 12:00:00 (48 letture)
Organizzazione del lavoro

ARTICOLO - Per molti anni ho fatto l'educatore sul campo. Poi mi sono ritrovato nella stanza dei bottoni: è stato un cambiamento che mi ha spaesato. La riunione di budget è il momento clou degli incontri con la direzione aziendale, e lo stato d'animo che provavo all'inizio testimonia l'esperienza di quel primo periodo. Ho provato ha descriverlo nel secondo dei miei diari per Animazione sociale, che risale al 2005.

Organizzazione del lavoro : La valorizzazione delle risorse umane nel DSM: l'Educatore Professionale Case Manager
 Inviato da elena simona molteni il 8/2/2010 12:10:00 (309 letture)
Organizzazione del lavoro

Alla luce delle più recenti politiche di gestione/valorizzazione delle risorse umane e del percorso di professionalizzazione effettuato dagli operatori sanitari (riforma universitaria e decreti legge) nonché l’attenzione sempre più centrata sul cliente/utente e sulla presa in carico complessiva, piuttosto che sulle singole prestazioni, il Case Management trova anche in Italia un terreno fertile per la sua implementazione, in particolare nella realtà territoriale composita dei servizi del Dipartimento Salute Mentale. L’applicazione del modello di organizzazione del lavoro del Case Management nell’ambito del DSM, previsto dalla normativa più recente, costituisce l’oggetto dell’indagine conoscitiva e dell’analisi. L’applicazione del modello riguarda solo alcune realtà e la sua interpretazione è parziale, quando non solo formale, vanificandone l’efficacia, poiché esso presupporrebbe invece un cambiamento culturale radicale nella gestione del personale ed un riconoscimento al professional di autonomia e titolarità rispetto allo specifico professionale, nonché di responsabilità complessiva nella gestione del caso. L’attenzione posta alla valutazione dei processi e dei risultati collocano questo progetto nel movimento delle Evidence Base Practice, facendone un caso molto concreto e riproducibile di incontro tra scienza e pratica. (Guay 1996)

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