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Tesi e Articoli degli Educatori Professionali
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Gioco compulsivo : SOLO UN GIOCO? LA PROPOSTA EDUCATIVA ALL’INTERNO DEL TRATTAMENTO GAP
Inviato da Mauro Pucci il 26/6/2010 14:30:00 (34 letture)

Tesi di Sara Guzzetti, pubblicata in www.sordelli.net il 17. Aprile 2007

Facoltà di Medicina e Chirurgia - corso di Laurea in Educazione Professionale 2005-2006
Dimensione: 318.48 kB

Per scaricare la tesi CLICCA QUI

http://www.sordelli.net/articoli-test ... -27/category/10-tesi.html

Una particolare forma di gioco che da sempre ha appassionato l’umanità è il gioco d’azzardo.
Le caratteristiche fondanti questo tipo di attività sono dunque le seguenti:
- lo scopo del gioco è l’ottenimento di un premio;
- per parteciparvi è necessario rischiare una somma di denaro o equivalenti;
- la vincita è più dovuta al caso che alla perizia del partecipante.
Questi elementi distinguono i giochi d’azzardo dalle altre tipologie di gioco.
Secondo il modello di Roger Caillois, sociologo francese morto nel 1978, i giochi possono essere divisi in quattro categorie, a seconda che predomini il ruolo della competizione, del caso, della finzione o della vertigine: rispettivamente agon, alea, mimicry e ilinix.
Tutte e quattro appartengono a pieno titolo al campo dei giochi: sia che si disputi una sfida di calcio o scacchi (agon), che ci si abbandoni alla sorte alla roulette o alla lotteria (alea), che si reciti una parte in una commedia (mimicry) o che si vada sulle giostre al luna park (ilinix). Ognuno è caratterizzato da regole proprie che lo governano, prima tra tutte quella di essere una attività fittizia, con limiti di tempo e spazio, totalmente convenzionale. Ma cosa diventano i giochi se la convenzione non è più accettata o rispettata come tale? Se viene a sgretolarsi la barriera che separa le loro regole ideali dalle leggi della realtà?

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