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Tesi e Articoli degli Educatori Professionali
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Comunicazione : Non fare quello che ti dico! Una proposta di intervento strategico in un Centro psico-educativo
 Inviato da Maurizia sanna il 7/11/2009 0:10:00 (714 letture)
Comunicazione

SEGNALATO DA ANEP

La scelta della tematica per questo lavoro di tesi è nata da una personale difficoltà nell’affrontare i momenti, quotidiani, durante i quali i bambini manifestavano molta aggressività; la difficoltà maggiore che ho riscontrato era nell’approcciarmi a un bambino in particolare, che nei suoi momenti di crisi esternava tutto ciò che provava attraverso l’aggressività, come se fosse il suo unico mezzo di comunicazione. Questa personale difficoltà ha poi trovato riscontro nell’équipe del Centro psico-educativo, la quale riportava un generale e costante senso di inadeguatezza nei confronti degli agiti aggressivi del bambino; molti membri dell’équipe hanno infatti affermato di sentirsi disarmati di fronte alle reazioni del bambino. La focalizzazione di tale lavoro è incentrata sull’educatore e sugli apporti che esso porta nelle situazioni problematiche; lo scopo è di andare a indagare se nella relazione tra educatore e bambino si possono inserire dei disturbi della comunicazione e delle ricorrenze disfunzionali. Le modalità relazionali e comunicative di operatori e bambini sono state il punto centrale delle mie osservazioni e delle mie riflessioni, allo scopo di evidenziare se si presenta un circolo di retroazioni che potrebbe influire e in seguito scatenare un’escalation dell’aggressività del bambino. Le basi teoriche su cui ho poggiato le mie riflessioni sono legate principalmente al modello sistemico e ad un approccio da esso scaturito, l’approccio strategico; gli autori maggiormente considerati sono stati Paul Watzlawick e Giorgio Nardone. Questi modelli concentrano le loro attenzioni sulla comunicazione e sull’influenza di quest’ultima nei processi relazionali. Da un punto di vista più generale, reputo la tematica importante per la professione dell’educatore sociale in quanto tratta un argomento centrale e fondamentale del lavoro educativo: la comunicazione e la relazione, strumenti principali dell’operato di un educatore. Inoltre, per quanto concerne l’aggressività, reputo sia un aspetto sempre presente nella quotidianità dell’educatore: si trovi esso confrontato con bambini, con adolescenti, con persone portatrici di handicap o con tossicodipendenti, essa trova sempre il suo posto dove annidarsi per emergere nei momenti più (in)opportuni.

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