 SEGNALATO DA ANEP
Nel trattare il fenomeno “doppia diagnosi”, il mio intento è quello di analizzare il significato che esso assume per la figura dell’educatore professionale, che si trova a lavorare con soggetti a cui spesso viene applicata questa etichetta. In questo lavoro mi occuperò di analizzare come, operativamente, l’educatore professionale ha la necessità di andare oltre alla diagnosi, per incontrare queste persone e la loro sofferenza.
In particolare, verranno esaminate le peculiarità di questa tipologia di utenza e gli interrogativi che essa pone rispetto al trattamento, ma anche, più in generale a livello di significato di concetti quali “guarigione”, “cronicità” e “fallimento terapeutico”.
L’attenzione sarà focalizzata sulle modalità operative, messe in atto dall’educatore professionale, nella costruzione di percorsi possibili per questi pazienti, che presentano un quadro estremamente complesso. Nella prima parte, dopo aver definito il concetto e quelli che sono i significati che ad esso sottendono, operando una riflessione critica della loro applicazione, ho analizzato le varie ipotesi di spiegazione e classificazione che fino ad oggi sono state date.
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