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Psichiatria : Il consenso informato in psichiatria
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| Inviato da Mauro Pucci il 27/6/2010 17:40:00 (97 letture) |
Tesi di Chiara Berardi < cberardi@iol.it>, pubblicata in www.sordelli.net il 28. Aprile 2006
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http://www.sordelli.net/articoli-test ... -27/category/10-tesi.html
Alcuni argomenti trattati nella tesi:
Una definizione generale, Il consenso informato in psichiatria: problemi specifici, L'educatore e il consenso informato, La relazione educativa: i rischi di manipolazione del paziente, L'importanza di far comunicare i sistemi di valori, Il problema dell'osservazione, Il principio della responsabilità, La responsabilità dell'educatore nei confronti dell'educando, Essere responsabili di sé: un requisito fondamentale per l'educatore, Il valore dell'esempio, Consenso informato e contratto educativo: per un superamento di entrambe le formule, Analogia delle due formule, Le differenze fra consenso informato e contratto educativo, Il contratto educativo: una possibilità poco sfruttata in psichiatria |
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Psichiatria : Il ruolo dell’educatore professionale e del centro diurno negli interventi riabilitativi psichiatrici
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| Inviato da Mauro Pucci il 27/6/2010 15:30:00 (191 letture) |
Tesi di Luigi Massazza, pubblicata in www.sordelli.net il 13. Giugno 2006
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Nella presente tesi, parlo della riabilitazione in psichiatria e articolo il mio discorso in sei capitoli. Nel primo analizzo il tema della riabilitazione in psichiatria, facendo riferimento alla storia, ai principali modelli riabilitativi, alla situazione italiana, in generale, per poi scendere nello specifico, esaminando la situazione lombarda. Il secondo tratta la legislazione e l’organizzazione dei servizi psichiatrici considerando le leggi nazionali, l’articolazione di tali servizi in Lombardia e il piano per la salute mentale della Regione. Il terzo esamina il centro diurno, tracciandone una breve storia, illustrando i modelli di intervento, parlando della presenza di questi servizi in Lombardia e descrivendo la realtà del Centro Diurno di Casalpusterlengo. La scelta non è caduta su un centro diurno qualsiasi, ma su quello in cui quest’anno ho svolto il tirocinio, per avvicinare la teoria alla prassi quotidiana dei servizi. Il quarto si occupa della figura dell’educatore professionale in psichiatria, tracciando un profilo storico della sua professione, spiegando il ruolo e le funzioni che egli ha nel processo di riabilitazione, passando poi ad inquadrare la figura dell’educatore professionale che lavora in psichiatria, quindi a metà fra sociale e sanitario. Nel quinto intendo tirare le fila del discorso e trarre le conclusioni. Nell’ultimo capitolo ho inserito la bibliografia. Ho scelto di parlare della riabilitazione in psichiatria, perché è un tema a me molto caro. Infatti l’esperienza di tirocinio, svolta durante quest’anno accademico, mi ha invogliato a conoscere maggiormente l’ambito psichiatrico e ad approfondire alcune aree di questa realtà. |
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Psichiatria : Pescatori in acque basse. Bambini in disagio psichico
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Inviato da Conflitti Rivista del Cppp il 14/5/2010 11:00:00 (35 letture) |
 ARTICOLO in Conflitti,www.cppp.it, 2009, n. 1, pag. 36, autore Luigi Monti
La sofferenza particolare su cui è urgente iniziare a interrogarsi, se non altro per la frequenza con cui viene chiamata in causa ogni volta che un bambino pensa o si comporta diversamente dalla norma, non è direttamente generata dal malessere della specie umana, ma le è strettamente correlata. Essa si riferisce appunto a bambini e ragazzi e prende il nome confuso, inflazionato e suadentemente iatrogeno di disagio psichico. Il punto di partenza e di arrivo di queste brevi note, nel loro complesso sono le seguenti: i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che soffrono e che mostrano – a volte in modo molto visibile e disturbante, a volte in modo pericolosamente silenzioso – i segni di questa sofferenza sono molto semplicemente, coloro che, con più intensità e per ragioni diverse (a volte anche chiaramente psicopatologiche), vivono contraddizioni cui tutti siamo sottoposti. La differenza è che loro, nel complesso, le subiscono, noi, nel complesso, ne siamo gli artefici. E se da una parte sono più esposti a fratture psicologiche, esistenziali e sociali in certi casi francamente disabilitanti, hanno tuttavia una reazione più coerente a una crisi che in realtà riguarda tutti.
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Psichiatria : Quei pomeriggi passati in un bar
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Inviato da Carlo Battaglia il 17/4/2010 18:00:00 (74 letture) |
 ARTICOLO _ Al mio terzo diario per Animazione Sociale, decido di confrontarmi con il racconto per eccellenza: il racconto del caso. Sono molto riluttante: come evitare luoghi comuni, autoincensamenti, sentimentalismi...? Beh, ci ho provato, anche utilizzando un piccolo espediente narrativo... |
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Psichiatria : Lo stigma in psichiatria: una sfida possibile. Esperienze di superamento.
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Inviato da letizia forloni il 10/1/2010 22:50:00 (862 letture) |
 SEGNALATO DA ANEP Cos’è lo stigma? Molto spesso nella nostra formazione universitaria di educatori abbiamo incontrato sui libri questo fenomeno e tentato di analizzarlo. Ma cosa significa veramente per una persona vivere quotidianamente lo stigma della società? Da dove nasce? Cosa è stato fatto e cosa si può ancora fare per contrastarlo? Da questi interrogativi, sorti dal mio ingresso lavorativo in una comunità psichiatrica ad alta assistenza, inizia il mio percorso di ricerca ed approfondimento, raccontato in questa tesi. |
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